venerdì 3 giugno 2016

San Vincenzo, Massa Marittima, Monteriggioni


Stamattina ci dirigiamo a San Vincenzo: un bel paesotto da villeggiatura, forse non adatto ad una visita in camper. Torniamo indietro di qualche chilometro...


...fino al Parco costiero di Rimigliano: una bellissima e fitta pineta sul mare.


Dopo le foto di rito...


...che come al solito ci si promette di scambiare, dimenticandosene un minuto dopo, prendiamo confidenza e ci sistemiamo sedie e ombrellone sulla spiaggia. Solo un bagno e un po' di sole, poi ci si sposta sul camper per il pranzo.


Il nostro non è un camper qualsiasi: non manca nulla, neppure il vaso con i fiori...


...ma c'è qualche perplessità sul parcheggio: non saremo un po' troppo "in mezzo ad una strada"? Decidiamo che va bene così, e si mangia tutti insieme, ospitati dai "vicini".


Nel pomeriggio ci allunghiamo fino a Massa Marittima: bisognerebbe indagare sul perché del nome, visto che siamo decisamente lontani dal mare.Il paese è famoso soprattutto per la Fonte dell'Abbondanza e per l'affresco che la decora: l'Albero della Fecondità.


A parte ciò ci sono piacevoli scorci...


...e sono in vendita prodotti esclusivi anche se un tantino bizzarri.


Massa Marittima non ha il mare, ma in compenso gli architetti si sono dati da fare per rendere il paesaggio interessante, progettando arditi accostamenti. Lasciamo con quest'ultima spiacevole immagine Massa e ci dirigiamo verso Monteriggioni: purtroppo la strada è lunga e disagevole e piove.
Dopo più di cento chilometri di curve, siamo un po' stanchini...


...ma finalmente parcheggiamo nell'area camper proprio sotto le mura. Chi è troppo stanco decide di restare giù, mentre gli altri vanno a dare un'occhiata... che presto si trasforma in mangiata! Del resto come resistere a tutti questi graziosi locali, all'aria fresca ma vibrante di emozioni, al menù del ristorante in piazza, con i tavoli protetti dagli ombrelloni e le luci basse... Ci limitiamo a polenta con spezzatino di cinghiale, un bicchiere di rosso toscano e poi andiamo a nanna. Per la prima volta apprezziamo veramente il camper: per tornare a casa dobbiamo fare solo 200 metri!

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